Papa a San Giovanni Rotondo
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IL 21 GIUGNO 2009
PAPA BENEDETTO XVI
A SAN GIOVANNI ROTONDO
Il Papa in ginocchio da San Pio:
"Più preghiera e meno attivismo"
La visita papale era incominciata con un cambio di programma: a causa del maltempo, il Papa arriva in aereo, non più in elicottero. I fedeli, forse cinquantamila, sono pronti a sfidare la pioggia per abbracciare il secondo pontefice venuto qui per pregare sulla tomba del santo. Davanti al nuovo santuario di pietra a forma di conchiglia, Benedetto XVI celebra messa e ricorda che san Pio ha vissuto immerso nella preghiera, chiedendo ai frati e ai laici che si occupano dei pellegrini di seguire il suo esempio, per non «trascurare la cosa veramente necessaria», dato che «i rischi dellattivismo della secolarizzazione sono sempre presenti». AllAngelus Ratzinger parla della Giornata mondiale del rifugiato, spiegando che laccoglienza di chi fugge da situazioni di guerra, persecuzione e calamità, pur ponendo «non poche difficoltà», è «tuttavia doverosa».
Appena conclusa la cerimonia, un fulmine e un tuono squarciano il cielo sopra San Giovanni Rotondo. Un nubifragio si abbatte sulla folla, che cerca riparo come può.
Nel pomeriggio, il Papa vive un secondo momento particolarmente toccante, davanti allospedale Casa Sollievo della Sofferenza, dove ad accoglierlo cerano molti malati. Una di loro, che lavorava in ospedale e da un anno è stata colpita dal cancro, gli dice: «Non ci lasciate soli con i nostri pensieri, le nostre paure e quando non avete nulla da dire non vi preoccupate, basta che ci prendiate per mano e poi sapremo e sentiremo che ci siete» . Ratzinger labbraccia. E nel discorso afferma che «il soffrire costituisce un enigma imperscrutabile alla ragione», ricordando «lintima relazione fra la croce di Gesù e il nostro dolore», e le parole di Padre Pio, che aveva definito ricoverati, medici e sacerdoti dellospedale come «riserve di amore».
Poi, lultimo atto della visita, nel grande santuario. Ai religiosi, Benedetto XVI propone Padre Pio come esempio per i sacerdoti, facendo un parallelo con il santo curato dArs e citando il fervore con cui il frate del Gargano «riviveva la Passione di Cristo in ogni celebrazione eucaristica» e il tempo da lui dedicato alle confessioni. Infine, rivolgendosi ai giovani, dice di aver presente i loro problemi, in particolare «il fenomeno della disoccupazione, che interessa in maniera drammatica non pochi giovani e ragazze del Mezzogiorno»: «La Chiesa non vi abbandona - aggiunge -. Voi non abbandonate la Chiesa!».
FONTE: www.ilgiornale.it



